Il bestiario di Elfriede Jelinek: “La pianista” (“Die Klavierspielerin”)

Molti figli si sentono insensibili e ingrati se tentano l’unico vero compito che ogni figlio deve assumere: separarsi e iniziare una nuova vita (Laura Pigozzi, Mio figlio mi adora) Elfriede Jelinek è una scrittrice poco nota in Italia, e il premio Nobel (2004) non ha cambiato sostanzialmente questo dato di fatto, anche se è iniziata una più ampiaContinua a leggere “Il bestiario di Elfriede Jelinek: “La pianista” (“Die Klavierspielerin”)”

Tristano e un Amico: un copione

(liberamente tratto dal Dialogo di Tristano e di un Amico e da altre prose di Giacomo Leopardi) La scena si apre con Tristano sdraiato su un divano in oziosa meditazione (magari mentre sta giocherellando con qualcosa). Sopraggiunge l’Amico, che entra in scena leggendo alcune parole da un libro: le Operette morali di Giacomo Leopardi. Amico [leggendo conContinua a leggere “Tristano e un Amico: un copione”

Quer Pasticciaccio di Cabiria: tra Gadda e Fellini (con Dell’Arco e Pasolini)

C’è una profonda scissione, nel nostro mondo culturale, tra la critica letteraria e la critica cinematografica. […] L’informazione lettera­ria e quella cinematografica sono come due fiumi che scorrono paralleli, e non confluiscono mai: quasi che in Italia ci fossero due culture, due storie. […] Il rimedio a questa assurda coesistenza? È uno solo, e consisteContinua a leggere “Quer Pasticciaccio di Cabiria: tra Gadda e Fellini (con Dell’Arco e Pasolini)”

ARBASINO a VOGHERA: seconda parte

Qui la prima parte 6.Eppure la nostra minuscola città aveva una sua fisionomia, una dignità sua propria di belle semplici case antiche dai curvi balconi di ferro, di calme vie lastricate, di nobili torri da cui a sera sciamavano le rondini a intrecciare le loro grida sulle piazze aperte. Sorgeva il Duomo su una diContinua a leggere “ARBASINO a VOGHERA: seconda parte”

ARBASINO a VOGHERA: prima parte

Spesso il male di vivere incontravo A Voghera, ma non lo salutavo (A. Arbasino) 0.Questa città ci si restringe addosso, come un abito di tessuto cattivo. È giusto chiamarla una città di sergenti, ricordare che non è mai stata più di una guarnigione sul confine tra il Piemonte e Milano, e che non è maiContinua a leggere “ARBASINO a VOGHERA: prima parte”

Stanza 315: Lynch likes Fellini

«Il cinema esiste perché possiamo andarci e sperimentare cose che nella vita reale sarebbero alquanto pericolose o strane. Possiamo entrare in una stanza e ritrovarci dentro un sogno» (David Lynch)[1] «I want a dream when I go to a film. I see 8 ½ and it makes me dream for a month afterward» (David Lynch)[2]   1. Sono le 11:30 del 24 febbraio quando l’agenteContinua a leggere “Stanza 315: Lynch likes Fellini”

“IL CARCERE È UNO SPECCHIO”: BREVE ANTOLOGIA ABOLIZIONISTA

La condizione carceraria riguarda coloro che stanno dentro ma come problema di civiltà è prima di tutto un problema di chi sta fuori (Gustavo Zagrebelsky) This too I know ­­– and wise it were If each could know the same­ – That every prison that men build Is built with bricks of shame, And bound withContinua a leggere ““IL CARCERE È UNO SPECCHIO”: BREVE ANTOLOGIA ABOLIZIONISTA”

IPERCONNESSI: DISTANZIAMENTO SOCIALE e CRITICITÀ MEDIATICHE

Il distanziamento sociale che una parte consistente dell’umanità sta conoscendo a causa della pandemia da Covid-19 non solo ha cambiato rapidamente le nostre abitudini ma ha aperto scenari più o meno probabili sul futuro prossimo delle società umane. E naturalmente tali scenari hanno a che fare con l’uso delle tecnologie digitali: se già da anni ­–almenoContinua a leggere “IPERCONNESSI: DISTANZIAMENTO SOCIALE e CRITICITÀ MEDIATICHE”