Un Döblin in salsa lombarda? Sui settentrionalismi nella traduzione italiana di “Berlin Alexanderplatz” di Alberto Spaini

1. Uscito in Germania nell’ottobre del 1929, Berlin Alexanderplatz (sottotitolo: Die Geschichte vom Franz Biberkopf) fu l’opera che fece del suo autore, Alfred Döblin (1878-1957), uno degli scrittori di riferimento del romanzo modernista europeo. Psichiatra e medico di quartiere, Döblin aveva già pubblicato molti testi; ma fu solo con la storia dell’ex-detenuto Franz Biberkopf che raggiunse un vasto riconoscimento,Continua a leggere “Un Döblin in salsa lombarda? Sui settentrionalismi nella traduzione italiana di “Berlin Alexanderplatz” di Alberto Spaini”

Se il plusmaterno ci rende cittadini-bambini: “Troppa famiglia fa male” di Laura Pigozzi

Attraverso il concetto di “plusmaterno” la psicanalista Laura Pigozzi illumina alcune caratteristiche delle attuali famiglie: ne parlo, brevemente, su Nazione Indiana (grazie, come sempre, a Ornella Tajani per la gentile ospitalità).

“QUESTA NON È L’USCITA”: “American Psycho” e le sue traduzioni italiane (da Pier Francesco Paolini a Giuseppe Culicchia)

1. Sono trascorsi trent’anni da quando, nella primavera del 1991, uscì per la Vintage Books American Psycho di Bret Easton Ellis, un romanzo per il quale non sembra inopportuna l’abusata definizione di “epocale”. Com’è noto, il libro di Ellis fu al centro di una delle più feroci polemiche della letteratura americana: la violenza estrema di alcuni passaggi attirò infatti sul suoContinua a leggere ““QUESTA NON È L’USCITA”: “American Psycho” e le sue traduzioni italiane (da Pier Francesco Paolini a Giuseppe Culicchia)”

“The Dream Before”: l’angelo di Laurie Anderson (tra Howard Moss e Walter Benjamin)

Il punto principale del mio lavoro, in termini di scrittura,è mettere in questione le connessioni(Laurie Anderson)[1] Nell’ottobre del 1989 Laurie Anderson, la poliedrica artista americana che «dagli anni Settanta è una delle maggiori protagoniste dell’avanguardia newyorkese»[2], dava alle stampe il suo terzo album in studio, Strange Angels. Erano passati otto anni dal successo del singolo O Superman (for Massenet),Continua a leggere ““The Dream Before”: l’angelo di Laurie Anderson (tra Howard Moss e Walter Benjamin)”

Il bestiario di Elfriede Jelinek: “La pianista” (“Die Klavierspielerin”)

Molti figli si sentono insensibili e ingrati se tentano l’unico vero compito che ogni figlio deve assumere: separarsi e iniziare una nuova vita (Laura Pigozzi, Mio figlio mi adora) Elfriede Jelinek è una scrittrice poco nota in Italia, e il premio Nobel (2004) non ha cambiato sostanzialmente questo dato di fatto, anche se è iniziata una più ampiaContinua a leggere “Il bestiario di Elfriede Jelinek: “La pianista” (“Die Klavierspielerin”)”

Tristano e un Amico: un copione

(liberamente tratto dal Dialogo di Tristano e di un Amico e da altre prose di Giacomo Leopardi) La scena si apre con Tristano sdraiato su un divano in oziosa meditazione (magari mentre sta giocherellando con qualcosa). Sopraggiunge l’Amico, che entra in scena leggendo alcune parole da un libro: le Operette morali di Giacomo Leopardi. Amico [leggendo conContinua a leggere “Tristano e un Amico: un copione”

Quer Pasticciaccio di Cabiria: tra Gadda e Fellini (con Dell’Arco e Pasolini)

C’è una profonda scissione, nel nostro mondo culturale, tra la critica letteraria e la critica cinematografica. […] L’informazione lettera­ria e quella cinematografica sono come due fiumi che scorrono paralleli, e non confluiscono mai: quasi che in Italia ci fossero due culture, due storie. […] Il rimedio a questa assurda coesistenza? È uno solo, e consisteContinua a leggere “Quer Pasticciaccio di Cabiria: tra Gadda e Fellini (con Dell’Arco e Pasolini)”

ARBASINO a VOGHERA: seconda parte

Qui la prima parte 6.Eppure la nostra minuscola città aveva una sua fisionomia, una dignità sua propria di belle semplici case antiche dai curvi balconi di ferro, di calme vie lastricate, di nobili torri da cui a sera sciamavano le rondini a intrecciare le loro grida sulle piazze aperte. Sorgeva il Duomo su una diContinua a leggere “ARBASINO a VOGHERA: seconda parte”

ARBASINO a VOGHERA: prima parte

Spesso il male di vivere incontravo A Voghera, ma non lo salutavo (A. Arbasino) 0.Questa città ci si restringe addosso, come un abito di tessuto cattivo. È giusto chiamarla una città di sergenti, ricordare che non è mai stata più di una guarnigione sul confine tra il Piemonte e Milano, e che non è maiContinua a leggere “ARBASINO a VOGHERA: prima parte”